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SUPER PIPPO SHOW 2
Di Admin (del 12/03/2008 @ 13:10:20, in Attualità, linkato 2533 volte)
SUPER PIPPO SHOW 2 Eccomi alla seconda puntata del Super Pippo Show. Eravamo rimasti alla presenza delle "cariatidi" a Sanremo. Se la Discografia Italiana avesse un comportamento logico, non dovrebbe permettere che alcuni artisti senza contratto entrino nel novero dei partecipanti. Tra l'altro, un'altra clausola del regolamento dice che gli artisti debbano essere "candidati" dalle case discografiche. E' pur vero che basta poco per costituire una società che abbia una parvenza di "etichetta discografica".... Quindi tirate voi stessi le somme.... In quanto alle "vere" case discografiche il discorso si fa più ampio. Sono decenni ormai che le "majors" sono ostaggio dei grossi network radiofonici. Molto spesso succede che qualche artista che ha la fortuna di sottoscrivere un contratto non riesca mai a vedere qualche suo prodotto pubblicato. Il perchè è presto spiegato. Ormai la struttura gerarchica di una "major" non considera quasi più la figura del "Direttore Artistico". Colui il quale, cioè, sceglie i prodotti da pubblicare sulla scorta di elementi che riguardano le capacità di impatto sul mercato e la artisticità. Accade invece che un rappresentante della "major" si rechi presso un network radiofonico e faccia ascoltare i prodotti che intende pubblicare.Se il network radiofonico si pronuncia positivamente allora il più delle volte scambia una rotazione promozionale (normalmente a pagamento) con un rientro editoriale sul brano scelto. E' praticamente un paradosso. La radio che "vive" grazie alla musica, oggi si sceglie anche la musica da trasmettere (e su cui guadagnarci) con un arbitrio che non sta nè in cielo nè in terra. L'effetto che ne consegue è ovviamente legato ai contratti pubblicitari che i network hanno in essere. Mi spiego meglio. Una bella canzone di contenuto , magari di un esordiente, non passerà mai poichè ciò che serve alla radio è ottenere il più alto ascolto possibile...risultato difficile da ottenere con il passaggio di un brano bello ma sconosciuto. E allora si va verso i più trasmessi in una dinamica che avvantaggia esponenzialmente sempre i più famosi (anche se spesso fanno canzoni brutte). Così i validi pionieri di una musica che dovrebbe soddisfare i gusti di tutti vanno a farsi fottere. Restano sempre gli stessi. La radio deve tenere su gli ascolti, non potendo rischiare di abbassare le pretese economiche per i contratti pubblicitari (spot). Pensate un po'....le radio che guadagnano attraverso la materia prima che è la musica non rendono nessun servizio alla diffusione di nuovi talenti musicali restando "attaccati" alle logiche imprenditoriali di una azienda come tante altre. In tutto questo squilibrio, i network non pagano neanche la siae come dovrebbero. Come fa invece la Rai ad esempio. Super Pippo chiaramente non c'entra con tutto ciò ma anche lui si è ben adeguato a queste dinamiche che non fanno certamente bene alla musica. In più ci mette pure il suo "arbitrio" sulla scelta delle canzoni....e la frittata è fatta! Ma torniamo a Sanremo. Questa manifestazione dovrebbe come dice sempre il nostro, dare una spinta alla discografia e permettere a qualche esordiente di emergere. A parte che la musica a Sanremo è ormai un optional spesso anche "fastidioso".... Ma che novità ci possono essere a Sanremo se i meccanismi di pubblicazione sono così artificiosi e perversi? Una volta, quando c'erano i discografici "veri" il direttore artistico (per esempio uno come Melis) decideva di pubblicare un prodotto indipendentemente da tutti. Assumendosi il rischio proprio di un "impresa". E grazie a questa figura importante ed autonoma sono venuti fuori personaggi come De Gregori, Venditti, Dalla, Morandi, Ron, Renato Zero....che come potete constatare sono ancora in grande auge. Potrei elencare tanti nomi di artisti degli ultimi anni che sono apparsi e poi spariti come meteore in questo nuovo regime imprenditoriale che non rischia più nulla. Ma nemmeno crea niente. Sanremo risente di tutta questa distorsione. Pochi infatti sono gli artisti che avendo qualcosa di nuovo da dire riescono ad accedervi. E ce ne sono tantissimi credetemi! Per non parlare dei criteri di "assemblaggio" del cast artistico, opera appunto del nostro Super Pippo. La ricetta è questa: un paio di "cariatidi" per accontentare qualche settantenne (che non comprerà mai un disco neanche al mercatino rionale), un paio di artisti da "gossip" per far parlare i giornali scandalistici, un paio di rentrèè importanti per placare i nostalgici, un paio di giovani di successo per non perdersi il pubblico giovanile (ammesso che veda Sanremo), un paio di suoi "pupilli", tanto per dire "Sanremo è mio e me lo gestisco io!", un paio di "bone" che non guastano mai, un paio di gruppi per dire che Lui è aggiornato...un paio di "duetti" che fanno tanto "famiglia"...e per finire un paio di attori-modelle-comici-cantanti-registi-personaggi che fanno tanto glamour! E via con il proprio personalissimo show! Gags, balletti, trasformismi in cui ovviamente è lui il primo attore. Il tutto della durata di circa 15/16 ore di trasmissione in cui la musica rappresenta forse non più del 40%. E le case discografiche ancora fanno la questua per un posticino.... Si proprio loro che forniscono ancora una volta la materia prima! Per gli "scambi merce". Tipo: io ti porto Stevie Wonder come ospite se tu mi pigli questo artista in gara, vi rimando alla prossima puntata. Viva la musica!